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	<title>News Archivi - Elca</title>
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	<description>progettazione e produzione di schede elettroniche</description>
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	<title>News Archivi - Elca</title>
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		<title>Host Milano 2025</title>
		<link>https://elca-sc.com/1876/host-milano-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 09:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno EL.C.A. Soc. Coop. vi aspetta alla fiera mondiale Host Milano. Ci troverete presso il padiglione 4P, Stand Q01.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno EL.C.A. Soc. Coop. vi aspetta alla fiera mondiale Host Milano.</p>
<p>Ci troverete presso il<strong> padiglione 4P, Stand Q01</strong>.</p>
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		<title>Investimento tecnologico: la nuova conta componenti AXC 800 III</title>
		<link>https://elca-sc.com/1291/nuova-conta-componenti-axc-800-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[developer]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 15:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una buona organizzazione del magazzino rappresenta un fattore critico di successo e può rivelarsi un vantaggio competitivo nel lungo termine. Per questo EL.C.A. si è dotata di una nuova conta componenti che permette una migliore gestione dell&#8217;inventario e delle scorte. Incentivare gli investimenti tecnologici e migliorare i processi aziendali, aumentando il tasso di digitalizzazione e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona organizzazione del magazzino rappresenta un fattore critico di successo e può rivelarsi un vantaggio competitivo nel lungo termine. Per questo EL.C.A. si è dotata di una <strong>nuova conta componenti che permette una migliore gestione dell&#8217;inventario e delle scorte</strong>. Incentivare gli investimenti tecnologici e migliorare i processi aziendali, aumentando il tasso di digitalizzazione e di innovazione, rappresentano dei punti cardine nella strategia di sviluppo della nostra azienda.</p>
<p>La nuova macchina Scienscope AXC 800 III consente una gestione dell&#8217;inventario e un conteggio dei componenti ancora più rapidi e precisi. Grazie alla nuova attrezzatura, il calcolo dei componenti in bobina avviene <strong>senza svolgere i nastri con un’accuratezza superiore al 99,9%</strong>. È sufficiente posizionare le bobine nel sistema, chiudere la porta e il conteggio inizia automaticamente senza necessità di programmazione.</p>
<p>AXC 800 III consente inoltre di <strong>quantificare componenti di dimensione minima 01005”</strong> presenti negli imballi standard Dry-Pack chiusi, in spezzoni di nastro, in stecche e vassoi. La tecnologia x-ray applicata alla conta pezzi permette in massima sicurezza di risparmiare tempo, manodopera e denaro. Evita inoltre il temuto scenario di &#8220;line down&#8221; a causa della mancanza di un componente.</p>
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		<title>L&#8217;eredità di Brionvega e le origini di  EL.C.A</title>
		<link>https://elca-sc.com/1274/eredita-brionvega-origini-elca-ex-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[developer]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2022 17:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono storie che fanno dei giri immensi e poi ritornano. Ci sono esperienze umane e professionali che lasciano il segno anche dopo moltissimi anni. Nel 1986, una volta conclusa l’esperienza di Brinel, alcuni lavoratori della Brionvega di Asolo messi in mobilità diedero vita ad una cooperativa specializzata nella progettazione e nella produzione di schede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono storie che fanno dei giri immensi e poi ritornano.<br />
Ci sono esperienze umane e professionali che lasciano il segno anche dopo moltissimi anni.</p>
<p>Nel 1986, una volta conclusa l’esperienza di Brinel, <strong>alcuni lavoratori della Brionvega di Asolo messi in mobilità diedero vita ad una cooperativa</strong> specializzata nella progettazione e nella produzione di schede elettroniche. Così è nata EL.C.A: Elettronica Componentistica Asolana.</p>
<p><strong>A distanza di 36 anni, Asolo ha dedicato una mostra per raccontare la storia industriale e umana di Brionvega</strong>. L&#8217;esposizione è basata in gran parte sulla collezione di radio e televisori di Franco Gigliello, a lungo capo fabbrica dello stabilimento asolano. In occasione di quell&#8217;evento Franco insieme a un altro ex dirigente, Francesco Minato, è venuto a visitare <strong>la nostra azienda, che conserva ancora un forte legame con Brionvega e con i lavoratori che hanno fatto parte di quell&#8217;esperienza</strong>.</p>
<p>Oggi EL.C.A. produce schede elettroniche per diverse aziende e dà lavoro a 65 persone, numero peraltro in costante crescita. Con il presidente Giuliano Volpato, Franco e Francesco hanno ascoltato e toccato con mano quanto è stato fatto in questi anni e, commossi, hanno persino <strong>ritrovato alcuni pezzi: i banchi di lavoro, il forno e la storica spellafili della Brionvega</strong>.</p>
<p>Organizzazione, innovazione e stile esistono ancora in EL.C.A e, grazie al principio di mutualità su cui si fonda la cooperativa, è stata avviata e portata avanti un&#8217;attività economica solida, bella da vivere e da far conoscere.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;importanza del controllo dell’umidità nei componenti elettronici</title>
		<link>https://elca-sc.com/1174/controllo-umidita-componenti-elettronici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[developer]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 12:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I componenti elettronici sensibili all’umidità MSDs hanno una vita limitata (Floor Life) che corrisponde al tempo massimo accettabile che intercorre tra il momento della rimozione dall’imballo Dry-Pack fino al momento di esposizione alla temperatura di reflow. La Normativa IPC/JEDEC J-STD-033B.1 definisce i metodi standard per l’imballo, la conservazione, la spedizione e l’uso dei componenti MSDs. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I componenti elettronici sensibili all’umidità MSDs hanno una <strong>vita limitata (Floor Life)</strong> che corrisponde al tempo massimo accettabile che intercorre tra il momento della rimozione dall’imballo Dry-Pack fino al momento di esposizione alla temperatura di reflow. La Normativa IPC/JEDEC J-STD-033B.1 definisce i metodi standard per l’imballo, la conservazione, la spedizione e l’uso dei componenti MSDs.</p>
<p>Per evitare che l’esposizione dei MSDs all’umidità ambientale superi il tempo di Floor Life stabilito dal relativo MSL è necessario che i dispositivi rimossi dal Dry-Pack originale, in attesa di montaggio o di eventuale risigillatura, vengano <strong>stoccati in ambiente con valore di RH uguale o inferiore al 5%</strong> (“stop the clock”).</p>
<p><strong>EL.C.A. è dotata di magazzini automatici</strong> “ISM ULTRA FLEX 3600” e dell’armadio “ISM 500 Statico” per la <strong>corretta gestione dei componenti elettronici sensibili all’umidità.</strong><br />
Il calcolo della Floor Life avviene tramite software ISM in grado di stabilire e tracciare con assoluta precisione la scadenza di ogni componente. Il software impedisce di utilizzare componenti il cui periodo di esposizione a valori di umidità superiore al 5% sia stato superato. In questo modo i componenti compromessi possono essere estratti rapidamente dal magazzino e portati al forno per il baking.</p>
<p><strong>Una volta superato il tempo limite di esposizione occorre infatti ripristinare la Floor Life</strong> rimuovendo l’umidità che è stata assorbita dal componente. Per questo scopo si utilizza un processo di essiccamento (bake) le cui modalità dipendono da: spessore, dimensione del package, livello MSL.</p>
<p>È bene ricordare che il bake ad alta temperatura favorisce l’ossidazione dei terminali compromettendo di conseguenza la saldabilità. Il ricondizionamento deve quindi essere considerato sempre come l’ultima soluzione da perseguire.<br />
Una corretta ed attenta gestione dei MSDs, nel rispetto dei tempi di Floor Life consentiti, con uno stoccaggio nella fase di “stop the clock” dentro armadi ad umidità e temperatura controllate può evitare di eseguire bake ad alta temperatura.</p>
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		<item>
		<title>I pericoli dell&#8217;umidità per i componenti elettronici</title>
		<link>https://elca-sc.com/1171/pericoli-umidita-componenti-elettronici-lesioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[developer]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 12:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’umidità è un “parassita” invisibile che può causare gravi lesioni ai componenti elettronici se non vengono maneggiati ed immagazzinati in modo appropriato. Una volta tolti dalla confezione protettiva originale i componenti elettronici, inclusi i LED come pure i circuiti stampati PCB, assorbono umidità dall’ambiente. Durante il processo di rifusione l’alta temperatura determina l’evaporazione dell’acqua da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’umidità è un “parassita” invisibile che può causare gravi lesioni ai componenti elettronici se non vengono maneggiati ed immagazzinati in modo appropriato.</p>
<p>Una volta tolti dalla confezione protettiva originale i componenti elettronici, inclusi i LED come pure i circuiti stampati PCB, assorbono umidità dall’ambiente. Durante il processo di rifusione l’alta temperatura determina l’evaporazione dell’acqua da essi assorbita. Il vapore sotto pressione si espande velocemente e genera forze interne che <strong>provocano rigonfiamenti (effetto “pop corn”)</strong> con conseguente sviluppo di <strong>micro fenditure nel corpo del componente, delaminazioni interne</strong> tra chip e corpo plastico, interruzioni delle interconnessioni elettriche tra chip e lead-frame. Nel corso del tempo si possono inoltre manifestare delle potenziali <strong>corrosioni provocate dall’umidità</strong> che penetra negli involucri danneggiati.</p>
<p>Nel caso di circuiti stampati l’umidità è responsabile di difetti di <strong>delaminazioni esterne del solder mask dette anche “sbollature”</strong>. Specialmente in presenza di un circuito multilayer l&#8217;umidità può generare anche delaminazioni interne di difficile individuazione come il distacco e l&#8217;interruzione dei vari layers del circuito. La separazione dei vari strati del materiale base può generare delle <strong>fratture lungo la metallizzazione (barrel cracking)</strong>. Tali fratture possono arrivare ad interrompere il circuito o, nel migliore dei casi, creare comunque malfunzionamenti intermittenti della scheda per effetto dello stress termico caldo-freddo.</p>
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		<item>
		<title>Le applicazioni di microelettronica</title>
		<link>https://elca-sc.com/1163/applicazioni-di-microelettronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[developer]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 15:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sottostimare le applicazioni di saldatura è la principale causa di danni a circuiti e componenti. In ogni caso può pregiudicare la buona riuscita del ciclo di saldatura, sia che si tratti di produzione che di rilavorazione. Nei circuiti elettronici odierni la domanda termica è data principalmente dalle connessioni elettriche, dal numero e dallo spessore dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sottostimare le applicazioni di saldatura è la principale causa di danni a circuiti e componenti. In ogni caso può pregiudicare la buona riuscita del ciclo di saldatura, sia che si tratti di produzione che di rilavorazione.</p>
<p>Nei circuiti elettronici odierni la domanda termica è data principalmente dalle connessioni elettriche, dal numero e dallo spessore dei piani di massa, dalla presenza di dissipatori o di altri elementi che “assorbono” calore. <strong>Per ottenere un buon giunto è necessario scaldare non solo il componente ma anche (e soprattutto) la piazzola e i substrati</strong> ad essa collegati. Di conseguenza non è facile giudicare la richiesta termica di un’applicazione solo visivamente e le microsaldature sono tra le applicazioni più difficili da realizzare, anche se ormai di uso comune.</p>
<p>Senza la giusta attrezzatura si rischia di mancare l’obiettivo o addirittura di fare danni. Per questo motivo <strong>ogni postazione di ritocco in EL.C.A. è dotata di stazioni che consentono di saldare componenti di dimensioni inferiori a 2&#215;1 mm</strong> con la massima precisione tecnologica possibile. Questi dispositivi offrono superfici di contatto limitate e richiedono punte estremamente piccole ed affusolate. Per garantire trasferimenti termici ottimali, necessitano alla base di <strong>un’eccellente tecnologia di trasferimento termico</strong> in grado di elargire una precisa temperatura dove serve.</p>
<p>Oltre agli investimenti tecnologici, il punto di forza di EL.C.A. risiede nel proprio personale. Nel 2019 ben <strong>8 operatori hanno conseguito la prima certificazione di livello CIS (Certified IPC Specialist)</strong>. Il corso “IPC-7711/7721 – Rilavorazione, modifica e Riparazione degli assemblati elettronici” ha fornito loro le linee guida per la rimozione e la sostituzione dei componenti elettronici e per la riparazione dei circuiti stampati con minimi impatti sulla qualità e sull&#8217;affidabilità.<br />
Nel corso del 2022 è prevista inoltre la<strong> formazione di un operatore in qualità CIT (Certified IPC Trainer)</strong> in accordo allo standard IPC-7711/7721 al fine di poter addestrare e specializzare internamente ulteriore personale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chip shortage: la carenza di semiconduttori ci motiva a dare il nostro meglio</title>
		<link>https://elca-sc.com/1146/chip-shortage-carenza-semiconduttori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[developer]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 15:44:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carenza dei semiconduttori è iniziata nel 2020 come effetto non previsto della pandemia. L&#8217;onda lunga creata dalla chip shortage continua a interessare il settore dell&#8217;elettronica e si è estesa, più in generale, in ogni comparto produttivo. Mancano chip, sensori e memorie che fanno funzionare centraline, computer e apparecchiature di vario genere. Di fronte a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La carenza dei semiconduttori è iniziata nel 2020 come effetto non previsto della pandemia. L&#8217;onda lunga creata dalla chip shortage continua a interessare il settore dell&#8217;elettronica e si è estesa, più in generale, in ogni comparto produttivo. Mancano chip, sensori e memorie che fanno funzionare centraline, computer e apparecchiature di vario genere. Di fronte a una situazione che colpisce in modo trasversale ormai tutti è importante affrontare compatti uno scenario profondamente cambiato nel giro di poco tempo, più che farsi concorrenza.</p>
<p>Qualche segnale incoraggiante si intravede, anche se il quadro non può certo definirsi ancora rassicurante. <strong>Per quanto riguarda i materiali standard la situazione è in lento ma costante miglioramento</strong>. Sia la reperibilità dei semiconduttori sia l’aumento dei prezzi non sembrano destare particolare preoccupazione. Lo scenario cambia totalmente in riferimento ai materiali fuori standard. Per ricevere una fornitura in questo caso possono passare svariati mesi.</p>
<p>Oltre al costo della materia prima, l’aumento rischia di sommarsi alla lavorazione vera e propria. La crescente necessità di ricorrere a subforniture nella catena di approvvigionamento impedisce di avere il pieno controllo e quindi di avere stime stabili sui prezzi. Il risultato è una estrema <strong>difficoltà nel programmare la produzione e una crescente incertezza</strong>.</p>
<p>In Europa, Ursula Von Der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione dello scorso 15 settembre è stata chiarissima: “Oggi dipendiamo da componenti integrati avanzati prodotti in Asia. Non è solo un problema di competitività. È piuttosto un tema fondamentale per garantire la nostra autonomia tecnologica”. È così stato approvato lo <strong>European Chips Act</strong> con l&#8217;obiettivo di “creare un ecosistema favorevole allo sviluppo della microelettronica, che comprenda anche la produzione”. La volontà è <strong>raddoppiare la produzione di semiconduttori in Europa entro il 2030</strong> e di passare da una quota del 10% del mercato globale al 20% in dieci anni.</p>
<p>In questo difficile panorama globale EL.C.A. mostra la propria determinazione e si prodiga costantemente per mettere in campo tutte le proprie capacità e potenzialità.<br />
Il continuo lavoro di sensibilizzazione e coinvolgimento della Clientela sulla situazione in corso ha permesso di ottenere i risultati sperati: <strong>la produzione per una buona parte del 2022 è già in agenda</strong>.<br />
Restano le incognite legate all’andamento dei prezzi e il relativo rischio di inflazione. Ma c&#8217;è anche una maggiore consapevolezza da parte dei Clienti di dover riconsiderare le stime effettuate a lungo termine.</p>
<p>Il vero segnale positivo resta la crescente volontà di dialogare di persona, mettendo da parte pregiudizi e perplessità. Il settore dell’elettronica in Italia ha ancora molto da dire ed EL.C.A. è parte integrante di esso.</p>
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		<item>
		<title>La protezione delle schede elettroniche con il conformal coating</title>
		<link>https://elca-sc.com/1137/protezione-schede-elettroniche-conformal-coating/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[developer]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 15:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il conformal coating o tropicalizzazione è un trattamento protettivo che si esegue sulle schede elettroniche. Attraverso l&#8217;applicazione di un film plastico trasparente si vanno a coprire i componenti elettrici che altrimenti sarebbero esposti alla sporcizia, al vapore e agli agenti chimici. La pellicola, formata da resina e diluente, si “conforma” alla superficie, aderendo perfettamente. Sottoposto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il conformal coating o tropicalizzazione è un <strong>trattamento protettivo che si esegue sulle schede elettroniche</strong>. Attraverso l&#8217;applicazione di un film plastico trasparente si vanno a coprire i componenti elettrici che altrimenti sarebbero esposti alla sporcizia, al vapore e agli agenti chimici. La pellicola, formata da resina e diluente, si “conforma” alla superficie, aderendo perfettamente. Sottoposto a una temperatura adeguata, il rivestimento cristallizza e forma un corpo unico con il substrato e i componenti, <strong>isolandoli dagli elementi nocivi</strong>.</p>
<p>Lo spessore del conformal coating è di pochi micron. Uno strato più spesso finirebbe per intrappolare bolle d&#8217;aria o solvente, creando difetti legati alle contrazioni e fratture. Uno spessore troppo sottile, al contrario, non garantirebbe una protezione adeguata. Per ottenere un risultato ottimale il conformal coating viene applicato usando dei robot programmati che sono in grado di ripetere la lavorazione con precisione e <strong>depositare il rivestimento protettivo in modo selettivo ed uniforme</strong>. In questo modo si combinano risparmio di materiale e un’elevata produttività.</p>
<p>Il trattamento di tropicalizzazione <strong>migliora l&#8217;affidabilità a lungo termine delle schede elettroniche</strong>. Le protegge da diversi fattori ambientali che possono avere un effetto negativo sulla funzionalità del prodotto, come umidità, sporcizia, polveri, solventi e ambienti salini. Il conformal coating permette anche di <strong>aumentare l&#8217;isolamento elettrico, previene la crescita di dendriti e la formazione di ossidi</strong> sulle schede elettroniche. Inoltre, <strong>migliora la protezione dei PCB</strong> rispetto agli shock meccanici e ai cicli termici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il laboratorio per le prove elettromagnetiche</title>
		<link>https://elca-sc.com/1133/laboratorio-prove-elettromagnetiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[developer]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 12:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://elca-sc.com/?p=1133</guid>

					<description><![CDATA[<p>EL.C.A. dispone di un&#8217;area attrezzata per svolgere prove di compatibilità elettromagnetica. Il laboratorio, interno all&#8217;azienda, permette di eseguire misurazioni sulle schede elettroniche e sulle apparecchiature complete per valutare i fenomeni di interferenza elettromagnetica EMI (ElectroMagnetic Interference). Questi test sono necessari perché le onde elettromagnetiche possono causare il malfunzionamento dell&#8217;impianto elettrico di un dispositivo fino a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>EL.C.A. dispone di un&#8217;area attrezzata per svolgere prove di compatibilità elettromagnetica. Il laboratorio, interno all&#8217;azienda, permette di eseguire misurazioni sulle schede elettroniche e sulle apparecchiature complete per valutare i fenomeni di interferenza elettromagnetica EMI (ElectroMagnetic Interference). Questi test sono necessari perché <strong>le onde elettromagnetiche possono causare il malfunzionamento dell&#8217;impianto elettrico</strong> di un dispositivo fino a provocarne il blocco e interferire con le comunicazioni radio. Inoltre, rappresentano un <strong>pericolo per la salute e per l&#8217;ambiente</strong>. Affinché i prodotti possano essere commercializzati in sicurezza, molti paesi hanno reso obbligatoria l&#8217;esecuzione di prove di compatibilità elettromagnetica. La <strong>direttiva europea 2014/30/UE</strong> prevede, infatti, che ogni dispositivo elettrico o elettronico commercializzato nell&#8217;Unione Europea sia elettromagneticamente compatibile con l’ambiente circostante, rispettando i livelli di emissioni elettromagnetiche consentiti, senza generare disturbi elettromagnetici intollerabili.</p>
<p>Nel laboratorio di EL.C.A. vengono realizzate <strong>prove pre-compliance secondo le norme armonizzate europee</strong>. Nello specifico, vengono eseguiti <strong>test con disturbi di tipo condotto</strong> (BURST, SURGE, buchi di tensione) secondo gli standard IEC 61000-4-4, IEC 61000-4-5, IEC 61000-4-11, IEC 61000-6-1, IEC 61000-6. Questi test permettono di verificare il corretto funzionamento e il comportamento delle schede e delle apparecchiature elettroniche quando sono sottoposte a disturbi elettromagnetici dovuti alla rete di alimentazione elettrica. Vengono inoltre verificati i disturbi immessi dal prodotto nella rete elettrica.</p>
<p>Un altro tipo di prova che viene analizzata dal laboratorio EM sono i <strong>test con scariche elettrostatiche superficiali</strong>, secondo lo standard IEC 61000-4-2. Questa verifica consente di accertare che le schede elettroniche e le apparecchiature siano adeguatamente protette. Scariche elettrostatiche incontrollate possono causare guasti o provocare difetti nascosti negli apparecchi elettronici (dispositivi a semiconduttori).</p>
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		<title>La tracciabilità delle schede elettroniche</title>
		<link>https://elca-sc.com/1129/tracciabilita-schede-elettroniche/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 10:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La tracciabilità rappresenta la carta d&#8217;identità della scheda elettronica. Contiene tutte le informazioni rilevanti sul prodotto che è stato realizzato. Permette di sapere dove, quando e da chi è stata fabbricata una determinata scheda elettronica. Consente di conoscere le fasi della lavorazione e i relativi tempi, il tecnico che ha eseguito l’operazione e le note [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tracciabilità rappresenta la carta d&#8217;identità della scheda elettronica. Contiene tutte le informazioni rilevanti sul prodotto che è stato realizzato. <strong>Permette di sapere dove, quando e da chi è stata fabbricata una determinata scheda elettronica</strong>. Consente di conoscere le fasi della lavorazione e i relativi tempi, il tecnico che ha eseguito l’operazione e le note di costruzione. Negli ultimi anni le catene di produzione degli assemblati elettronici sono diventate sempre più complesse ed è perciò sempre più importante <strong>tenere traccia dell&#8217;intero processo produttivo</strong> per avere a disposizione la storia completa di ogni scheda elettronica.</p>
<p>Grazie al processo di tracciabilità, ogni scheda elettronica <strong>viene facilmente identificata da un codice Data Matrix</strong>, simile ad un codice QR. Riporta il lotto di produzione, il numero seriale univoco o il numero seriale univoco del pannello, nel caso in cui più schede siano unite tra loro. Grazie a questi dati è possibile risalire con precisione ad una specifica scheda elettrica, quando si verifica la necessità di una sostituzione.</p>
<p>Nel caso di una richiesta di verifica da parte del cliente, la tracciabilità <strong>consente al produttore di confermare la qualità del prodotto</strong> che ha realizzato. È possibile provare facilmente quali componenti sono stati montati sulla scheda elettronica e dimostrare che siano conformi alle specifiche del progetto. Inoltre, se ci sono dei difetti di processo, il sistema di tracciabilità consente di isolare i singoli componenti, accertare il problema e <strong>limitare i rischi di produzione</strong>. In un&#8217;ottica preventiva, la tracciabilità permette di individuare in anticipo i possibili difetti, riducendo i costi.</p>
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